La nostra storia

Danny the dog
“Qualcosa rimaneva, dentro di noi, sepolta, ma capace di salvarci, di farci ritornare a ciò che eravamo. Era un indizio che ci appariva di continuo, ma che prendeva forma nella nostra coscienza solo quando trovavamo un altro essere umano capace di farcelo vedere.
Ma non era facile trovare qualcuno che avesse il desiderio di mostrarci il nostro coraggio e la pazienza di rimanerci accanto. Essere in due è stata la nostra fortuna: potevamo essere l’uno lo specchio dell’altro, potevamo aiutarci”.

Abbiamo capito poi che avremmo potuto aiutare altri che come noi aspettavano solo di vedere il riflesso del loro sguardo negli occhi di un altro essere umano e abbiamo imparato che il nostro modo di essere ci porta a sentire vicini coloro che vivono pensieri, esperienze, culture che sembrano inutili. Abbiamo capito di amare coloro che, custodendo la propria autenticità , non dimenticano la fatica che si compie per vivere liberi, conservando la compassione, nello sguardo, nell’azione.